Maledetti i poeti

MALEDETTI I POETI Teatro, Musica, Poesia Dal 6 al 21 Maggio 2011 Ideazione e progettazione: Nino Campisi e Lucio Dalla Organizzazione e promozione: Teatro del Navile La programmazione del Teatro del Navile continua, dal 6 al 21 maggio, con una rassegna dedicata al teatro, alla poesia e alla musica. “Maledetti i poeti”, che prende il titolo dall’omonima scrittura scenica di Marco Alemanno, propone le migliori produzioni realizzate dal Teatro del Navile e dedicate ai grandi poeti, uniti tutti dallo spirito inquieto che li accomuna e dalla visionaria volontà di cambiamento. Ideata da Lucio Dalla (da sempre ispiratore e sostenitore del Teatro del Navile e del progetto formativo della Scuola di Teatro diretta da Nino Campisi), la rassegna “Maledetti i poeti” mette in campo i tre fondamentali aspetti dell’arte scenica, il teatro, la poesia e la musica, e presenta quattro pregevoli produzioni animate da un comune filo conduttore, quello della ricerca linguistica sull’interpretazione poetica e sull’arte della recitazione. In scena Marco Alemanno, Nino Campisi e Paolo Piermattei, la Compagnia Teatro Studio del Teatro del Navile formata da Milena Cortelli, Ippolito Dell'Anna, Giuseppe Mittica, Simona Ortolani e Agnese Corsi. Ad aprire la rassegna il 6 maggio,  è “Orgia” di Pier Paolo Pasolini per la regia di Nino Campisi, una tra le più importanti tragedie in versi scritte dall’autore friulano, con cui Il Teatro del Navile rende omaggio al poeta e si confronta con il teatro di parola partendo dal linguaggio alto della poesia. Con “Maledetti i poeti”, il 13 e 14 maggio, Marco Alemanno dà voce a grandissimi autori, da Percy Bysshe Shelley a Charles Baudelaire, da Stéphane Mallarmé ad Arthur Rimbaud, fino a Thomas Stearns Eliot e Pier Paolo Pasolini, Edgar Lee Masters, Guillaume Apollinaire e Samuel Beckett. Marco Alemanno interpreta magistralmente i differenti autori esaltando la comune componente della maledetta visionarietà compositiva, fino a condurci in un viaggio nell'inconscio umano, tra desideri torbidi e interrogativi impossibili, tra lacrime e cenere, Vuoto e Memoria, Oblio e Niente. Con la lettura scenica de I Canti Orfici di Dino Campana, il 20 maggio, Nino Campisi, accompagnato dal violoncello di Antonello Manzo e alla chitarra da Febo Nuzzarello, propone l’interpretazione poetica come luogo privilegiato della parola e dell’arte della recitazione.  Lo spettacolo testimonia l'immortalità dei versi del poeta toscano, inquieto, tragico e rivoluzionario, sovvertitore visionario della letteratura italiana, che ha saputo abilmente fondere diversi stili superando la distinzione fra prosa e verso. A conclusione della rassegna, il 21 maggio, Opera – Opera di Gregorio Scalise (Premio Mondello per la poesia nel 2009) nell’interpretazione scenica di Nino Campisi e Paolo Piermattei. In un originale percorso di immagini, musica e parola, la poesia di Scalise attraversa il tempo, abbracciando un periodo esistenziale segnato da grandi eventi storici in una Europa disincantata, “stanca”, “avvilita” e “furba”, che vede profilarsi all’orizzonte della sua irrisolta identità nuovi possibili scenari di guerra.

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© 2019  Teatro del Navile - Nino Campisi

Image: Sachiko Yanamoto in "Yabu no naka" di Akutagawa Riunosuke, regia di Nino Campisi 

Una produzione Teatro Del Navile - Scuola di Teatro Nino Campisi

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