Il teatro ecologico

Laboratorio Il Teatro Ecologico. Incontri e spettacoli. Febbraio – marzo 2011 La filosofia Quando Gregory Bateson cominciò a parlare di Ecologia della Mente non credo sapesse esattamente cosa volesse dire. Era un’intuizione, una sensazione, un desiderio: quello di liberare la mente dagli inquinamenti prodotti da secoli di quella che chiamiamo civiltà, per lo meno la nostra, quella dell’Occidente. Quello che sapeva con certezza era invece che, attribuendo un nome ad un’idea, questa avrebbe cominciato a vivere e come un seme avrebbe iniziato a mettere radici, a crescere, ad esistere. Mi occupo di ecologia da più di quindici anni e ho maturato la convinzione che il maggior nemico dell’ecologia sia la sua immagine di rinuncia, di sacrificio, di povertà, di ristrettezza. L’ecologia è diventata sinonimo di sacrificio. Questo è il motivo che le impedisce di crescere e il paradosso è che è un motivo sbagliato. Se è vero che vivere secondo i nostri ritmi naturali, dare al corpo ed allo spirito cibi sani e sostanziosi, muoverci in un ambiente che ci fa crescere bene, se tutto questo è ecologico, allora ecologia e piacere sono la stessa cosa. Siamo lontani dal sacrificio, anzi. Ci sacrifichiamo quando stiamo ore in automobile, quando viviamo in posti grigi, quando respiriamo aria sporca, quando ci nutriamo con ore di spettacoli per dementi. Questo è rinuncia, povertà, ristrettezza, sacrificio. Quindi, in questa visione, ecologia è piacere. Bene, ma cosa c’entra tutto questo con il teatro? Il teatro, come le altre forme d’arte, è cibo per la mente. Come prestiamo attenzione a quello che diamo al corpo, dovremmo fare attenzione a quello che diamo alla mente anzi, quello che infiliamo nel cervello ha un’importanza forse maggiore di quello che infiliamo nello stomaco. In genere, una mente malata è più difficile da curare che un corpo malato. L’ecologia della mente si occupa anche di questo: del piacere della mente. E in questo senso, cosa c’è di più piacevole di uno spettacolo piacevole? Da qui la necessità di un teatro ecologico, che sia per lo spirito quello che può essere per il corpo un buon pranzo all’italiana cucinato ad arte da una bella donna del sud, con tanto di vino, caffè e ammazzacaffè. Maurizio Corrado Il Teatro Ecologico Quattro serate dedicate all’ecologia della mente, che iniziano con un incontro con un esperto di ecologia e proseguono con uno spettacolo. Domenica 6 Febbraio h. 20 – I GIARDINI TERAPEUTICI incontro con Marco Nieri, autore di “Bioenergetic Landscapes” h. 21 – MADRUGADA testo e regia di Maurizio Corrado Domenica 27 Febbraio h. 20 – VIAGGIO NEI PARCHI D’ITALIA incontro con Mirco Tugnoli, autore di “Quanto valgo?” h. 21 - QUALCOSA DI PIÙ VICINO testo e regia di Maurizio Corrado Domenica 6 Marzo h. 20 – LA RIVOLUZIONE VERDE incontro con Maurizio Corrado, direttore di Nemeton High Green Tech Magazine h. 21 - IL PARCHEGGIO testo e regia di Maurizio Corrado Domenica 27 Marzo h. 20 – LA CITTA’ NEL GIARDINO incontro con Roberto Maci, architetto h. 21 – TEATRO MINIMO BOLIDISTA testo e regia di Maurizio Corrado Teatro del Navile - Spazio Arte -Scuola di Teatro diretta da Nino Campisi Via Marescalchi 2/b – Bologna (Ang. Via D’Azeglio 9 zona pedonale)

Image: Sachiko Yanamoto in "Yabu no naka" di Akutagawa Riunosuke

Una regia di Nino Campisi 

Una produzione Teatro Del Navile - Scuola di Teatro Nino Campisi