"Trovarsi" di Luigi Pirandello

Giulia Ribuffo nel monologo di Donata Genzi tratto da "Trovarsi", commedia in tre atti di Luigi Pirandello.


"Trovarsi" fu scritta da Luigi Pirandello tra luglio e agosto del 1932 . Marta Abba ne sarà l'interprete principale il 4 novembre 1932 al Teatro dei Fiorentini di Napoli.


Ispirato dall’amore intenso per Marta Abba , Luigi Pirandello porterà sul palcoscenico una ricca galleria di figure femminili. Con “Trovarsi” mette in scena il dramma di Donata Genzi, attrice che ha consacrato se stessa al palcoscenico rinunciando a ogni legame sentimentale per donare al suo pubblico ogni sera la propria arte.


Il prezzo che Donata dovrà pagare è quello della solitudine e della rinuncia a una vita propria.


Pirandello affronta qui il tema della verità nelle relazioni umane e sociali, di cui il teatro e il palcoscenico possono essere i più autentici testimoni.


Donata Genzi come attrice deve assumere sul palcoscenico l'identità dei personaggi che andrà a rappresentare dimenticando la sua vera identità e interpretando con tutta se stessa anche personaggi dalle caratteristiche opposte.


«Sono ogni volta come mi vuole la parte con la massima sincerità (...) È tutta vita in noi. Vita che si rivela a noi stessi. Vita che ha trovato la sua espressione. Non si finge più, quando ci siamo appropriati questa espressione fino a farla diventare febbre dei nostri polsi… lagrime dei nostri occhi, o riso della nostra bocca…».


Ma quando la commedia finisce l'attrice si ritrova sola nel camerino, e guardandosi allo specchio «non si trova più»; finita la vita del personaggio rappresentato non sa più chi essa sia.


Dopo la recita, in cui si realizza un’identificazione così profondamente vissuta, viene il momento «veramente orribile»: rimane «sola a mani vuote» di fronte allo specchio del suo camerino, con la pena di «non trovarsi». Le manca una vita sua, un amore suo che la impegni nella vita quotidiana al di là del teatro e l’aiuti a sentirsi donna, a trovarsi.


Il grave vuoto che avverte la induce a cercare la morte spingendo il giovane svedese Elj Nielsen a prendere con lei il mare in una notte di grande tempesta. La barca fa naufragio e il giovane riesce a portare l’attrice in salvo.


Con Elj Nielsen, un giovane dallo spirito avventuroso e anticonformista, Donata, con lo slancio proprio della sua natura emotiva e sentimentale, tenta l’esperienza dell’amore.


Con lui potrebbe vivere in libertà una vita intensa, lontana dal teatro al quale però Donata non potrà rinunciare. La causa del loro dissidio ha profonde radici nella sua personalità, nel suo modo d’essere attrice e donna, di amare sulla scena e di amare nella vita.


Quando ElJ assiste per la prima volta a una recita di Donata ne rimane disgustato perché riconosce «ogni gesto, ogni mossa» e tutto ciò gli appare come un profanazione del loro amore, non si accorge che Donata sta recitando male, impacciata all’idea di ripetere gli atteggiamenti amorosi che ha con lui, ora che per la prima volta ha una vita «sua».


Donata si com­porta nella scena proprio come si comporta con lui nell’intimità. E quando Elj fugge dal teatro, lei ha la forza di recuperare la sua sincerità e lo slancio, recitando con passione.


Nella vita Donata non può essere diversa da come è sulla scena, non vuole rinunziare alla vita dell’arte. Ora non le resta che continuare a vincere sulla scena ottenendo il consenso e gli applausi del pubblico che gratifica la sua arte. Ora chiede di rimanere sola, perché «Non ci si trova alla fine che soli».


Chi recita sul palcoscenico rinuncia a vivere la propria vita per aderire a un’esistenza di livello superiore. Dedicando tutta alla vita ai suoi personaggi, Donata ritrova se stessa.


La commedia si conclude con Donata, che dopo essersi alzata in piedi di scatto, con le braccia aperte, dichiara: «E questo è vero… E non è vero niente… Vero è soltanto che bisogna crearsi, creare! E allora soltanto, ci si trova».

Nel video: Giulia Ribuffo nel monologo di Donata Genzi tratto da "Trovarsi", commedia in tre atti di Luigi Pirandello. Bologna, Teatro del Navile - Registrato nel gennaio 2021, pubblicato su YouTube il 28 giugno 2021.

Fonte: Pirandello web