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Pirandello è il novecento



“Pirandello è il novecento”: da questa categorica affermazione di Andrea Camilleri, e dalle illuminanti riflessioni di Leonardo Sciascia, prende forma lo studio dell’opera di Luigi Pirandello a cui il Teatro del Navile di Bologna, dedica un ciclo di Lezioni Pirandelliane, un Laboratorio Teatrale e l’omonima rassegna teatrale.


Nell’ambito della stagione 2013-2014 la Compagnia Teatro Studio, formata dagli allievi attori diplomati della Scuola di Teatro, presenta la rassegna “Pirandello è il novecento”.

La Compagnia porta in scena gli atti unici e le novelle dell’autore siciliano realizzate nell’ambito del laboratorio condotto da Nino Campisi: “Cecè” e “La patente” (venerdì 25 e sabato 26 ottobre), “La morsa” e “Leonora, addio” (venerdì 13 e sabato 14 dicembre), “All’uscita” e “L’altro figlio” (venerdì 14 e sabato 15 febbraio 2014).

Fin dai primi decenni del novecento, la letteratura italiana, grazie all’opera di Luigi Pirandello assurge alla ribalta culturale del mondo occidentale, da nazionale diventa internazionale, e il conferimento, nel 1934, del Premio Nobel per la letteratura allo scrittore siciliano sancisce l’immortalità della sua opera.

Pirandello descrive il profondo malessere della società del suo tempo, interpretando la crisi della piccola borghesia nel drammatico passaggio dalla cultura ottocentesca alla modernità del novecento. Al centro del suo lavoro letterario c’è una umanità che è vittima e carnefice dell’alienazione mentale e sociale, di pregiudizi e di ipocrisie, di egoismi ancestrali, ma soprattutto di un auto-inganno perpetrato contro la propria e altrui identità personale. L’uomo di Pirandello non è mai intero, sorretto da imprescindibili valori universali, ma è un uomo scisso nelle sue componenti, diverso ora per l’uno ora per l’altro, poiché la sua apparente personalità non è mai vera, non ha fondamento di verità. Non riuscendo a identificarsi e a nominarsi l’uomo del novecento è solo, "uno, nessuno e centomila", smarrito nel dedalo di una società che lo divora così come Kronos, figlio del Caos, divorava i suoi figli.

Programma

venerdì 25 e sabato 26 ottobre 2013 Cecè - un atto unico di Luigi Pirandello con Agnese Corsi, Alessandro Fanti, Leonardo Galotto costumi a cura di Milena Cortelli, regia di Nino Campisi

Nino Campisi legge “La patente” da (Novelle per anno) di Luigi Pirandello

venerdì 13 e sabato 14 dicembre 2013 “La morsa” - un atto unico di Luigi Pirandello Milena Cortelli, con Fabio Garau, Leonardo Galotto, Simona Ortolani regia di Nino Campisi

Maria Letizia Pascoli legge “Leonora, addio” di Luigi Pirandello (da Novelle per un anno)

venerdì 14 e sabato 15 febbraio 2014 “L’altro figlio”, un atto unico di Luigi Pirandello (da Novelle per un anno) con Maria Letizia Pascoli, Simona Ortolani Francesco Di Nubila, aiuto regia Agnese Corsi adattamento e regia di Nino Campisi

Nino Campisi legge “La patente” da (Novelle per anno) di Luigi Pirandello


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© 2019  Teatro del Navile - Nino Campisi

Immagine di fondo: La sala Borsa di Bologna nel dicembre del 2005 durante le repliche di "Ritratto del Novecento" di Edoardo Sanguineti, con Nino Campisi e gli allievi della Scuola di Teatro.

Regia di Giuseppe Bertolucci e Luisa Grosso, coordinamento attori Nino Campisi.

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