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Delitto e castigo - Terza edizione



Nell’ambito della stagione 2016-2017 il Teatro del Navile presenta la terza edizione di “Delitto e castigo” di Fëdor Dostoevskij, con la sceneggiatura di Ippolito Dell’Anna e la regia di Nino Campisi. Una produzione Compagnia Teatro Studio - Teatro del Navile.

Al centro dello studio l’uomo dostoevskiano per eccellenza, Rodion Romanovič Raskol'nikov, tratteggiato dall’autore russo con una acuta introspezione psicologica. L’uomo nuovo, dedito all’azione, qual’è Raskol'nikov, divide l’umanità tra uomini ordinari, destinati a subire le angherie dei ricchi, e uomini straordinari in grado di cambiare il cammino della Storia. Egli giustifica così il diritto a uccidere pur di realizzare i suoi obiettivi, ma non fa i conti con l’essenza dell’uomo e con la coscienza, con la ricerca di un’autentica felicità. Raskol'nikov, accecato dalla sua ideologia estrema, concepisce e mette in atto l’assassinio della spregevole vecchia usuraia Alëna Ivanovna.

L’esistenzialismo esasperato del giovane studente, capace di giustificare l’assassinio e il terrore, quando esso sia messo al servizio dell’emancipazione dell’uomo e della società, viene descritto da Dostoevskij nel suo tempo culminante, quello in cui il disagio esistenziale e intellettuale di Rodja si traduce in azione. [...] Uccidendo la vecchia usuraia egli ha ucciso se stesso. E ora, come Lazzaro, risorge a nuova vita attraverso l’atto del pentimento. [...] La sua guida spirituale in questo passaggio è la figura angelica di Sonja, la figlia del povero ubriacone Marmeladov, costretta a prostituirsi per mantenere la famiglia, le cui parole riecheggiano nella coscienza dell’eroe negativo: “Accettare la sofferenza ed espiare con essa la propria colpa, ecco cosa bisogna fare”.

Una drammaturgia e una regia che puntano alla potenza del verbo

“Delitto e Castigo” di Nino Campisi rivisita il testo di Dostoevskij, lo ripercorre, sviscera le psicologie e le azioni dei personaggi, le scaraventa su un palco popolato di presenze-assenze che interagiscono con la concretezza del nucleo semantico del linguaggio. La traslazione e scambio di flussi di dialogo evocano echi di pensieri, topoi e fobie dell’immaginario comune. [...] Lo spettacolo del Teatro Studio diventa così un teatro-schermo, specchio di una società e di ogni uomo, una messa in scena tutto sommato tradizionale, ma che fa scatenare meccanismi di riflessione latenti nell’inconscio di menti turbate o ingegnose. Una drammaturgia e una regia che puntano alla potenza del verbo, all’efficacia e all’impatto delle battute di un testo dell’Ottocento sul presente.”

Lavinia Morisco, LSDmagazione, 21 febbraio 2015

"Stupenda sintesi di uno dei testi più rilevanti della letteratura mondiale...

Testo che, come il video sottolinea, pone alcune questioni fondamentali che tormentano l'esistenza dell' uomo postmoderno: Trasgredire le norme, essere legge a se stesso, considerarsi non un pidocchio bensì un uomo superiore? Rispettare le norme o "scavalcare l'ostacolo" a qualsiasi costo? E poi: La coscienza è una realtà autonoma, soffia in essa una voce che "viene da lontano" o non è altro che la "voce del gregge"? E' la coscienza una istanza autonoma o il "rumore dell'ambiente"? Altro quesito fondamentale pone Dostoevskij: E' l'espiazione il cammino essenziale per redimersi e risorgere? Oggi che nessuno vuole sentire parlare della sofferenza, di "portare la croce", la tematica di Delitto e castigo non può non lasciare indifferenti. Complimenti a tutti. Eccellente montaggio."

Frate Eduardo (Assisi)

Sabato 22 e domenica 23 ottobre, alle ore 21, il Teatro del Navile presenta

“Delitto e castigo” di Fëdor Dostoevskij

una drammaturgia di Ippolito Dell'Anna, con Maurizio Corrado, Agnese Corsi, Ippolito Dell'Anna, Francesco Di Nubila, Leonardo Galotto, Fabio Garau, Simona Ortolani e con Mariù Pascoli (in video). Musiche a cura di Mariù Pascoli, foto di scena di Agnese Corsi, regia di Nino Campisi. Una produzione Teatro del Navile - Compagnia Teatro Studio. Biglietti: Posto unico €10,00.. Biglietteria ore 20.30. Inizio Spettacolo ore 21.

Nella foto: Agnese Corsi e Ippolito Dell'Anna

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© 2019  Teatro del Navile - Nino Campisi

Immagine di fondo: La sala Borsa di Bologna nel dicembre del 2005 durante le repliche di "Ritratto del Novecento" di Edoardo Sanguineti, con Nino Campisi e gli allievi della Scuola di Teatro.

Regia di Giuseppe Bertolucci e Luisa Grosso, coordinamento attori Nino Campisi.

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