Fuorigioco. Al teatro Dehon va in scena "I nani" di Harold Pinter

di Paola Gallas.


Lo spettacolo, per la regia di Nino Campisi, prende spunto sia dall'atto unico scritto per il teatro che dal romanzo di Pinter, che differiscono in alcune sfumature reinterpretate dal regista.


Pinter descrive in questa vicenda in cui ricorrono diversi simboli e situazioni ricorrenti nella sua drammaturgia (il crollo dell'identità personale, la minaccia esterna, la stanza come rifugio e fonte di sicurezza), l'inesorabile avanzare di una schizofrenia paranoide.


Mentre tre amici si dilaniano in un rapporto che crolla miseramente a causa delle incomprensioni e delle diversità caratteriali, uno di essi, Len, inizia a percepire la visione di un esercito di nani invasori che contaminano il mondo con il loro disordine e i loro escrementi.

La metafora più evidente è quella che vede in Len un artista in fuga dalla banale piattezza dei tempi, in uno spazio creativo non sufficientemente distante dai nani, i mediocri, gli stupidi che ormai sono dovunque.


Se l'alienazione e la distanza comunicativa hanno creato un vicolo cieco in cui l'artista perde identità, scopo, significato, muore una certa concezione dell'arte, l'affermazione stessa di voler essere fuori dal gioco.


La regia, tracciando un parallelo tra l'opera di Pinter e la pittura di Francis Bacon, produce figurazioni che deformano l'impianto naturalistico e rende visibile quella deformazione della psiche che i personaggi vivono sulla scena.


Gli interpreti dello spettacolo, Stefano Perillo, Gianni Saturno e Dario Zanotti, sono i primi allievi diplomati alla scuola di recitazione del Dehon.

Mongolfiera - Paola Gallas. 18 - 24 marzo 1994

Image: Sachiko Yanamoto in "Yabu no naka" di Akutagawa Riunosuke

Una regia di Nino Campisi 

Una produzione Teatro Del Navile - Scuola di Teatro Nino Campisi